Se hai visto un’upupa… non è solo un incontro, è un’esortazione a scoprire altri tuoi talenti.
Un uccello discreto, antico, che non appartiene solo alla natura visibile.
Nelle tradizioni più antiche è considerata un messaggero, un ponte tra ciò che si vede e ciò che non si riconosce.
L’upupa non arriva per caso.
Arriva quando qualcosa sta cambiando.
Quando una verità chiede di emergere.
Quando sei pronto a vedere oltre.
L’Upupa epops ha dei numeri che confermano le sue caratteristiche Anima 9, Vocazione e Personalità 11/2:
l 9 è il numero della visione ampia, della connessione universale.
L’11 è collegamento tra i mondi visibile e invisibile, luce che illumina.
Il 2 è la relazione, il collegamento.
Se senti l’Upupa come tuo animale Totem,
sei una persona alla ricerca della verità profonda, sei creativa e in fase di evoluzione personale.
Lei ti porta delle indicazioni che possono essere utili per la tua crescita:
Ascolta, osserva, non fermarti all’apparenza!
L’Upupa è:
- Messaggero di Verità e Conoscenza: Nella tradizione islamica, l’upupa è vista come un uccello sapiente, messaggero del mondo spirituale e custode di segreti.
Nota col nome di “al-Hudhud”, l’uccello dottore, avrebbe la capacità di individuare pozzi e sorgenti. Simboleggia l’acutezza intellettuale che permette di scoprire i tesori nascosti.
- Trasformazione e Cambiamento: L’upupa simboleggia la capacità di adattarsi e il potere profetico di annunciare svolte, sostenendo il cambiamento nella vita delle persone.
- Connessione Celeste: Essendo un uccello migratore, è spesso associato all’anima e considerato un intermediario tra il mondo visibile e altre dimensioni.
- Regalità e Unicità: La sua caratteristica cresta erettile è vista come una corona, simbolo di regalità spirituale e dell’invito ad esprimere la propria unicità senza riserve.
- Protezione e Istinto: Sebbene in alcune antiche credenze fosse vista con diffidenza, nell’Antico Egitto era un animale sacro. La sua abilità di difendersi (tramite una sostanza odorosa) simboleggia la capacità di proteggere il proprio spazio esteriore e interiore. Nel racconto persiano “Il verbo degli uccelli” di Farid-ud-Din’Attar, gli uccelli si riuniscono per eleggere il loro re; l’upupa, consapevole di detenere i segreti della creazione, dirigeva l’assemblea.
L’osservazione della natura porta sempre grandi doni e ispirazione, è così fin dall’antichità.
Soffermiamoci sulla bellezza, osserviamo il comportamento e poi apriamoci a sentire quale messaggio porta esclusivamente a noi.
Patrizia Pezzarossa

