I NOSTRI OSPITI
LAURA BERSELLINI
Laura Bersellini è una studiosa nell’ambito della crescita personale. Mental Coach, Coach olistico, Insegnante e operatrice di diverse tecniche energetiche, fra cui EFT, IEP e Pilotaggio della Realtà (di Grigori Grabovoi) nonché operatrice certificata di Logosintesi. Le sue ricerche si focalizzano sul benessere e la realizzazione della persona e al miglioramento della prestazione sportiva degli atleti.
DALLA NOSTRA BIBLIOTECA..
RINUNCIARE A SE’
Tutto sarebbe donato a chi rinunciasse a se stesso assolutamente, anche per un solo istante. ...
IL CAMBIAMENTO STA ARRIVANDO? IPOTESI SUL NUOVO PARADIGMA
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di “cambiamento di frequenza” e di un possibile salto collettivo della coscienza umana.
È un tema che ricorre in conferenze, libri, ricerche indipendenti, e in molti messaggi spirituali contemporanei.
Ma quanto c’è di reale?
E soprattutto: da dove arriva questa idea?
L’ANFITRIONE E GLI OSPITI: La Parabola Sufi dell’Accoglienza e della Presenza
Una parabola antica, custodita nei circoli sufi e tramandata di maestro in discepolo.
Non descrive solo il rapporto tra guida e ricercatore, ma l’incontro tra la nostra coscienza, l’Anfitrione e tutte le parti di noi che cercano ancora la loro casa.
Un insegnamento che agisce in silenzio, su più livelli, e che parla della pazienza, dell’accoglienza e della visione.
LA DEA DAL VOLTO DI LEONE – IL MISTERO DI SEKHMET AL MUSEO DEL BARDO
Al Museo del Bardo, tra le sale che custodiscono le memorie del tempo, si erge una figura enigmatica:
una dea leonina, avvolta in un manto che riproduce le ali di un uccello.
Proviene da Thinisut (Bir Bouregba, Cap Bon) e risale al I secolo d.C.
Una scultura che unisce forza, grazia e mistero, sospesa tra la potenza del leone e la leggerezza del volo.
Cecilia Payne – La donna che svelò la sostanza delle stelle
Si parla tanto del cosmo e delle comete in questo periodo…
ma sapete chi scoprì davvero di cosa è fatto l’universo?
Non un uomo, come siamo abituati a leggere nei libri di scuola, ma una donna: Cecilia Payne, nata in Inghilterra nel 1900.
LA SAGGEZZA DISCRETA DEL “NUNCHI”
Il concetto centrale della cultura e filosofia coreana è: nunchi (눈치), che significa letteralmente “misura con gli occhi” e potremmo tradurre come arte della percezione, intelligenza emotiva.
In Corea si insegna ai bambini fin da piccoli, già a tre anni e non riguarda l’empatia emotiva nel senso di “sentire con l’altro”, bensì un’intelligenza sensibile che raccoglie segnali sottili: toni di voce, micro-espressioni, posture e variazioni del contesto sociale. L’osservatore.









