Qual è la connessione tra il Pensiero, inteso come Idea, e la Creazione?

La mia riflessione parte dal significato stesso della parola Idea, che deriva dal greco Idéa, “aspetto, forma, apparenza”, a sua volta collegata al verbo Idein, “vedere”. L’Idea è dunque, prima di tutto, un progetto della mente, una visione che prende forma.
Ogniqualvolta un essere umano pensa, dal suo pensiero scaturiscono idee. Ma il pensiero stesso nasce dall’immaginazione: senza di essa non sarebbe possibile alcun pensiero, e senza pensieri le idee non avrebbero ragione di esistere. Ne consegue che, se mancasse l’immaginazione, non esisterebbero nemmeno le idee.

Ma che cos’è l’immaginazione?

Il suo significato rimanda al latino Imago, parola che racchiude in sé il termine Mago. In senso esoterico, il mago è colui che plasma la materia attraverso il Fuoco, colui che utilizza l’immaginazione per formulare pensieri capaci di generare idee che, a loro volta, possono prendere forma nella materia.

L’immaginazione nasce dallo Spirito ed è sua diretta “figlia”. È l’intuizione che, per così dire, viaggia su determinate lunghezze d’onda. L’iniziato — uomo o donna che sia — quando si sintonizza su queste frequenze, diviene capace di captarla e, formulando i propri pensieri, dà vita all’Idea.
La mente umana può essere paragonata a un grande utero, nel quale le idee fluttuano e si generano. Affinché possano nascere, esse hanno bisogno delle emozioni, poiché è l’emozione a fornire la forza necessaria alla loro manifestazione.

In termini più precisi, si può affermare che Pensiero, Emozione e Forza costituiscono i tre “motori” indispensabili alla nascita delle idee e al loro successivo sviluppo nella materia. Essi rappresentano le vere Creazioni dell’Iniziato e del Mago.

Le sedi di questi tre motori, o Fuochi, sono:

  • la Mente (Philos),

  • il Cuore (Agape),

  • il Sesso (Heros).

Accedere e accendere queste energie pone l’iniziato nella condizione di sintonizzarsi sulla stessa frequenza delle intuizioni; una volta captate, esse permettono alle idee di prendere forma nello spazio che le accoglie.
L’iniziato, uomo o donna che sia, che opera con sacralità, ottiene il Potere. Questa parola, dal latino potere, che a sua volta discende da petere (“chiedere”), significa in realtà indirizzare, dirigere.

La frase evangelica “Chiedi e ti sarà dato”

rivela così un significato più profondo: il percorso di una Via Sacra offre la possibilità di riconoscere in sé stessi la reale valenza delle proprie potenzialità. Ciò che viene chiesto può essere concesso, ma il vero compito è saper indirizzare e dirigere ciò che si è ottenuto, affinché venga utilizzato secondo giustizia.

L’iniziato è consapevole che il potere ritrovato in sé stesso è soggetto a regole e leggi precise, dalle quali non può sottrarsi senza compromettere la propria Opera. È proprio a questo punto che emerge la necessità di accettare pienamente le responsabilità che derivano da un autentico percorso spirituale, soprattutto quando si tratta della Via Alchemica.

Fonte:
Kuthuma di Erks estratto da: Il Sacro Potere Femminile

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