…Chi vuole custodire la regola deve custodire
con ogni sforzo il pensiero.
Chi non custodisce il pensiero, perennemente mobile,
non può custodire alcuna regola.
Gli elefanti selvaggi, invasi dal calore, non provocano quaggiù tanti mali quanti ne suscita negli inferni il mostro furioso del pensiero abbandonato a se stesso.
Ma se l’Elefante-Pensiero è ben legato dalla corda-Attenzione,
allora ogni pericolo sparisce ed ogni bene è presente…”

 

Tratto dal Bodhicaryavatara di Śāntideva fu un monaco e filosofo buddhista indiano dell’VIII secolo, associato alla grande università monastica di Nālandā.

Il Bodhicaryāvatāra significa letteralmente:
“Guida alla condotta del Bodhisattva”.
È un manuale di trasformazione interiore.

Bodhicaryavatara Bodhicaryavatara

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