Il passaggio che inaugura il nuovo anno lunare
Il Capodanno lunare cinese cade oggi, 17 febbraio 2026, nello stesso giorno di una eclissi solare anulare, il cosiddetto “Anello di Fuoco”.
È una coincidenza rara e altamente simbolica: un nuovo ciclo che si apre sotto un anello luminoso nel cielo, quando la Luna Nuova si allinea perfettamente con il Sole.
A differenza del Capodanno occidentale, quello cinese segue il calendario lunisolare, basato sull’osservazione congiunta del Sole e delle fasi della Luna. L’inizio dell’anno coincide con la seconda Luna Nuova dopo il solstizio d’inverno, per questo la data varia ogni anno tra la fine di gennaio e la metà di febbraio. Non è una data convenzionale, ma un momento astronomico reale: un punto di equilibrio tra luce e oscurità, tra fine e inizio.
Quest’anno segna l’ingresso nell’Anno del Cavallo di Fuoco.
Il Cavallo è l’archetipo del movimento, della libertà, della forza che non accetta più di restare ferma. È l’energia che attraversa, che rompe gli argini interiori, che rifiuta l’immobilità quando il tempo del cambiamento è arrivato. Il Fuoco amplifica questa natura, la rende più intensa, più diretta, più trasformativa. Il Fuoco illumina, ma soprattutto trasmuta.
Ed è profondamente significativo che questo archetipo inizi il suo ciclo proprio sotto un’eclissi anulare, un anello di luce che non si spegne ma si raccoglie, come se il Sole venisse momentaneamente contenuto per permettere a qualcosa di nuovo di emergere.
L’eclissi non è oscurità totale è una soglia.
Il vecchio non è più dominante, il nuovo non è ancora pienamente visibile. È il punto sospeso in cui si lascia andare ciò che ha concluso il suo ciclo, prima che la forza vitale riprenda il suo movimento.
Il Capodanno lunare e l’eclissi, insieme, indicano lo stesso passaggio: la fine di un’inerzia e l’inizio di una direzione.
Il Cavallo di Fuoco chiede di essere autentici.
Chiede coerenza tra ciò che si è compreso interiormente e ciò che si è pronti a vivere esteriormente.
È un anno che non sostiene le maschere, ma la verità e il movimento.
Ogni ciclo autentico inizia così: con un allineamento tra cielo e coscienza.
Non si tratta dell’inizio di un anno qualunque, è l’emersione di una nuova forza già presente, invisibile che ora prende forma.
Patrizia Pezzarossa
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