Appassionata di Star Trek non posso esimermi dall’andare in profondità anche quando guardo un film o una serie che mi piace..
I Borg per chi non li conoscesse sono una delle civiltà più inquietanti della saga: non sono semplicemente nemici o conquistatori, ma una collettività organizzata come una mente-alveare.
Ogni individuo assimilato perde progressivamente la propria volontà, la propria memoria personale e la propria unicità, diventando parte di un unico organismo collettivo. I Borg non cercano dialogo né confronto: assorbono le caratteristiche biologiche e tecnologiche delle civiltà che incontrano, integrandole nel proprio sistema.
Navigano nell’universo su astronavi cubiche. Il cubo, nella sua forma sacra, può essere il centro, il tempio, la dimora del divino nella materia.
Nella versione Borg è il contrario: non più centro sacro, ma contenitore totalizzante, struttura che ingloba ogni differenza.
In Star Trek, sono forse una delle immagini più potenti della perdita dell’unicità.
Il loro motto è:
“Noi siamo Borg. Le vostre peculiarità biologiche e tecnologiche saranno assimilate. La resistenza è inutile.”
Questa frase, ascoltata oggi, fa pensare.
Perché i Borg non rappresentano soltanto una razza aliena della fantascienza.
Possono diventare il simbolo di ogni sistema che, invece di aiutare l’essere umano a ritrovare se stesso, “a trovare il proprio centro” gli chiede di rinunciare alla propria voce interiore.
Accade quando una comunità diventa prigione.
Quando l’appartenenza vale più della coscienza.
Quando il gruppo non sostiene più l’anima, ma la assorbe.
Quando non puoi più dire: “io sento”, “io vedo”, “io non sono d’accordo”.
Questo può accadere nelle religioni, nelle ideologie, nei movimenti spirituali, nella politica, nello sport, perfino nei social.
L’adattamento ad ogni ideologia è sinonimo di assimilazione.
Perché adattarti quando sei nato per distinguerti?
La spiritualità autentica ricorda all’essere umano la sua unicità e il suo collegamento con lo Spirito interiore.
Perdere la propria unicità non significa soltanto perdere un’identità.
Significa perdere il filo che ci collega alla nostra parte più profonda.
Perché l’unicità è il modo irripetibile con cui lo Spirito si incarna in ciascuno.
Il modo migliore per vivere è essere se stessi, solo così si può essere unici.
Patrizia Pezzarossa
Non ci sono due fiocchi di neve uguali, né due margherite uguali.
Ogni persona è un gioiello eccezionale, con doti e capacità uniche.
Ci limitiamo quando tentiamo di essere come un’altra persona.
Godi della tua unicità.
Louise Hay

