Molte specie animali possiedono una capacità sorprendente chiamata magnetoricezione: la capacità di percepire il campo magnetico terrestre e utilizzarlo per orientarsi.
Questa abilità è stata dimostrata in numerosi animali, tra cui:
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uccelli migratori
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tartarughe marine
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salmoni
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squali
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pipistrelli
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insetti come le api
Gli uccelli migratori, per esempio, riescono a orientarsi anche quando non vedono il Sole o le stelle. In queste condizioni utilizzano il campo magnetico della Terra come una bussola naturale.
Gli scienziati ritengono che questo senso magnetico possa funzionare attraverso due possibili meccanismi biologici:
• minuscoli cristalli di magnetite presenti nei tessuti nervosi
• una proteina sensibile alla luce chiamata criptocromo, studiata soprattutto negli uccelli
Un fatto sorprendente
Ricerche recenti suggeriscono che anche il cervello umano possa reagire al campo magnetico terrestre.
In un esperimento condotto nel 2020 al California Institute of Technology, alcuni volontari sono stati posti in una stanza schermata in cui i ricercatori modificavano artificialmente il campo magnetico.
Durante queste variazioni sono state osservate modifiche nelle onde alfa del cervello, registrate tramite elettroencefalogramma.
Questo non significa che l’essere umano percepisca coscientemente il campo magnetico, ma indica che il nostro sistema nervoso potrebbe essere sensibile a questo ambiente invisibile.
Gli animali e i temporali
Molti animali sembrano percepire l’arrivo di un temporale con grande anticipo.
Cani, uccelli e insetti spesso cambiano comportamento prima che la tempesta sia visibile. Questo potrebbe dipendere non solo dalle variazioni di pressione atmosferica, ma anche dai cambiamenti elettromagnetici prodotti dai fulmini e dall’attività atmosferica.
Anche le mucche percepiscono il campo magnetico terrestre
Siamo immersi in un campo invisibile
La vita sulla Terra si è evoluta per milioni di anni all’interno del campo magnetico del pianeta e dell’ambiente elettromagnetico naturale dell’atmosfera.
Gli animali, molto più sensibili ai segnali naturali rispetto all’essere umano moderno, sembrano conservare una percezione più diretta di questo mondo invisibile.
Forse, in un modo che ancora non comprendiamo completamente, la biosfera intera è accordata al ritmo energetico del pianeta.
Om Shanti Amen
Ricerca fatta da Patrizia Pezzarossa
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