Molti anni fa, nel 2013, scrissi un post sulla Festa della Donna raccogliendo alcune riflessioni controcorrente.
(https://visionealchemica.com/8-marzo-controcorrente/)
Rileggendolo oggi mi accorgo che il mio pensiero non è cambiato.
Mi sono sempre chiesta:
Se esiste un giorno dedicato a qualcosa…
non significa forse che implicitamente esistono altri 364 giorni in cui quella cosa non viene considerata?
È il paradosso di molte celebrazioni moderne.
Spesso diventano compensazioni simboliche, invece di generare veri cambiamenti.
La donna non è una categoria da difendere.
È un principio creativo e cosciente.
Non le donne contro gli uomini.
Ma due principi consapevoli del proprio potere creativo.
Donne che hanno riscoperto il Femminino Sacro.
Donne che non cercano rivendicazioni, ma nuove creazioni.
Perché il pensiero crea.
E quando il pensiero è orientato verso l’amore, la vita e la pace, può davvero trasformare il mondo.
L’equilibrio tra il femminile e il maschile genera la pace e amore.
Finché non lo avremo creato dentro di noi, non potremo vederlo nella realtà che viviamo.
Quando le due metà del cielo torneranno a collaborare, allora sì che l’impossibile diventerà possibile.
La NUOVA COSCIENZA DELL’UMANITÀ non ha bisogno di commemorazioni e feste.
Ha bisogno di Essere Nuova Umanità.
Ecco allora che l’8 marzo potrebbe diventare la data più appropriata per celebrare la nascita della Nuova Umanità.
Se osserviamo questa data dal punto di vista simbolico emerge una coincidenza interessante.
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L’8 richiama il ciclo della rigenerazione, l’equilibrio tra materia e spirito, il movimento dell’infinito.
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Il 3, numero di marzo, è il numero della creatività, della comunicazione e della manifestazione della vita.
Quando questi due numeri si incontrano accade qualcosa di significativo:
8 + 3 = 11
L’11 è uno dei numeri maestri e rappresenta l’incontro di due unità.
È formato da due colonne:
due individui, due polarità, due coscienze che si trovano una davanti all’altra.
Non sono ancora fuse, ma si riconoscono.
L’11 è la soglia in cui il maschile e il femminile si guardano e diventano consapevoli della loro complementarità.
Da questa unione nasce naturalmente il 2, il numero della coppia, della relazione, dell’armonia e dell’amore.
In questa prospettiva l’8 marzo potrebbe essere letto non come la celebrazione di una parte dell’umanità, ma trasformato nel simbolo della nascita della Nuova Umanità che ritrova l’equilibrio tra il principio maschile e quello femminile.
Prima dentro di noi.
Poi tra noi.
Patrizia Pezzarossa
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